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Roma,
31 maggio 2008 ore 17:00
Cinema Trevi
Vicolo del puttarello, 25 Per
informazioni sulla sala, contattare il Cinema Trevi al numero: 06/6781206 Ingresso libero
"Ricordando Alida Valli"
Sarà l'occasione
per tornare a parlare di lei, in occasione della ricorrenza della nascita, e
per conoscere le iniziative intraprese per mantenere vivo il ricordo della sua
prestigiosa carriera.
Un'attrice
indimenticabile che il Centro Sperimentale di Cinematografia si onora di aver
avuto fra le sue allieve.
A conclusione
della giornata verrà proiettato l'inedito documentario filmico sulla sua vita.
Programma della
giornata
ore 17:00
Stasera niente di
nuovo (1942)
Regia: Mario
Mattoli; soggetti: Luciano Mattoli, M. Mattoli; sceneggiatura: Luciano Mattoli,
M. Mattoli, con la collaborazione, non accreditata, di Aldo De Benedetti,
Marcello Marchesi; fotografia: Aldo Tonti; musica: Ezio Carabella; montaggio:
Fernando Tropea; interpreti: Alida Valli, Carlo Ninchi, Antonio Gandusio,
Giuditta Rissone, Dina Galli, Armando Migliari; origine: Italia; produzione:
Italfines; durata: 88'
Un cronista di
nera alcolizzato, in cerca di notizie in un commissariato, incontra la bella
ragazza che lo aveva curato anni prima in Turchia. Anche lei non se la passa
bene: è appena stata fermata dopo una retata ed è in preda alla depressione.
Insieme cercheranno di salvarsi. «Mattoli prosegue nella politica (e nell'estetica)
dei film "che parlano al vostro cuore", concludendo una tetralogia iniziata con
Luce nelle tenebre e che aveva lanciato Alida Valli. [.] Famosa la scena di
Gandusio (il dottor Moriesi) col canarino, praticamente improvvisata. La Valli
canta Ma l'amore no di Giovanni D'Anzi, grande successo dell'epoca. Fu lo
stesso regista a girare un remake nel 1955, L'ultimo amante» (Mereghetti).
ore 19:00
Incontro moderato
da Alfredo Baldi con Carlo De Mejo, Pierpalo De Mejo, Luca Verdone, Carlo
Lizzani, Gian Luigi Rondi, Alberto De Martino, Maurizio Ponzi, Marisa Solinas,
Robert Madison.
a seguire
Come diventai
Alida Valli (2008)
Regia: Pierpaolo
De Mejo; soggetto e sceneggiatura: Pierpaolo De Mejo, Antonio Tarallo dalla
autobiografia inedita di Alida Valli; aiuto regia: Chiara Graziano; Consulenza
artistica: Marisa Solinas; voci narranti: Valentina Taddei, Maurizio Pulina;
riprese: Lorenzo Di Ciaccia, Chiara Graziano; musiche: Armando Valletta;
montaggio: Pierpaolo De Mejo, Armando Valletta; origine: Italia; produzione:
Associazione Alida Valli, promossa dall'Imaie, con la collaborazione del Csc;
durata: 55'
Il documentario,
oltre che un'importante testimonianza dell'eredità ricevuta a livello umano ed
artistico, è un modo originale per rendere noto al pubblico parte del
vastissimo patrimonio documentaristico della diva. "Come diventai Alida Valli"
ripercorre la vita dell'attrice dalla nascita fino all'esordio sul grande
schermo con il film Il feroce saladino del 1937. I vaghi ricordi dell'infanzia
nella città natale, Pola, l'adolescenza vissuta a Como, il rapporto con i
genitori, i sogni ambiziosi di una giovane aspirante attrice e infine il tanto
sognato arrivo nella città del cinema: tutto questo rivive attraverso le parole
tratte dall'inedita autobiografia di Alida Valli recentemente ritrovata e lette
dalla voce narrante.
L'opera raccoglie
foto e testimonianze private dell'attrice nei ricordi del figlio Carlo e del
nipote Pierpaolo, interviste a personaggi dello spettacolo che hanno vissuto
accanto a lei momenti importanti della sua carriera. È il caso del maestro
Piero Tosi, il cui rapporto lavorativo con la Valli è cominciato con Senso di
Visconti e si è poi trasformato in una profonda amicizia, di Giuseppe Rotunno e
di Lina Wertmüller.
Nella seconda parte
del documentario si affrontano le problematiche del mestiere dell'attore,
attraverso una vera e propria inchiesta che vede coinvolti anche i giovani
attori che attualmente frequentano il Centro Sperimentale di Cinematografia. I
ricordi dell'attrice e le interviste ai ragazzi offrono la possibilità di un
confronto generazionale, in cui emergono le differenze, ma anche le affinità di
sogni, ambizioni e ideali tra aspiranti artisti del passato e del futuro.
All'interno del
foyer verrà esposta una piccola mostra sull'attrice.

Con il patrocinio e il
contributo della Regione Lazio

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